La Grande Guerra

23 maggio 2015 - Gabriele Petrone racconta la Grande GuerraSeminario Petrone la Grande Guerra

L'IIS "Pizzini-Pisani" di Paola Dirigente Dott.ssa Alisia Rosa Arturi ha ricordato nel salone del Sant'Agostino di Paola, alla presenza di molti discenti e insegnanti "La Grande Guerra". Dopo il saluto della Dott.ssa Maria Pia Serranò del comune di Paola, la relazione del Prof. Gabriele Petrone. Ha coordinato il Prof. Don Pietro De Luca.

 

"Scrive sempe, sta cuntenta, io non penzo che a te sola" A 100 anni dalla Grande Guerra (24 maggio 1915-24 maggio 2015). Seminario dell'IIS "Pizzini-Pisani" di Paola.

Si è svolto questa mattina presso l'Auditorium Sant'Agostino del Comune di Paola un seminario pubblico in occasione dei 100 anni dalla grande guerra organizzato dall'IIS "Pizzini-Pisani" di Paola diretto dalla Dirigente Scolastica dott.ssa Alisia Rosa Arturi.
Al seminario, coordinato dal prof. Pietro De Luca, è intervenuta la consigliera comunale Maria Pia Serranò per portare i saluti dell'Amministrazione Comunale ed il Prof. Gabriele Petrone, che ha tenuto la relazione sul tema con un focus sul contributo della Calabria a quegli eventi.
"Abbiamo scelto – ha detto il prof. Petrone – il titolo del seminario di oggi mutuandolo da una famosa canzone dell'epoca, 'O surdato nnamurato proprio a voler ricordare come quella terribile guerra, voluta da pochi, alla fine con coraggio e dedizione, fino all'estremo sacrificio, la fecero tutti, tutto il popolo italiano a cominciare dai più umili".
"Ricordare la grande guerra oggi – ha continuato Petrone – significa comprendere quanto quel terribile evento abbia avuto profonde conseguenze nella nostra vita nazionale, nella coscienza collettiva di un popolo che, fino ad allora, non era mai stato realmente tale. Significa riflettere sul cinismo di classi dirigenti che trascinarono il Paese in un conflitto non voluto per desiderio di potenza o per meschini interessi di parte. Ma ci fa anche comprendere come quella guerra poté, alla fine, essere vinta solo grazie al sacrificio di umili soldati-contadini che seppero farsi carico del destino di tutti".
"Ancora oggi – ha concluso il prof. Petrone – voi ragazzi potete avere contezza di quello che fu un evento sconvolgente, che si iscrisse nel vissuto quotidiano di milioni di famiglie italiane osservando i monumenti ai caduti che caratterizzano il paesaggio urbano di ogni comune d'Italia, dalle Alpi alla Sicilia. Quei nomi incisi nel marmo sono la testimonianza viva di una tragedia nella quale ogni comunità, piccola o grande che fosse, rimase coinvolta. In Italia non tornarono in 600 mila, in Calabria circa 20mila".
Nel corso del seminario sono stati proiettati anche due filmati: La guerra dei nostri bisnonni realizzato dal prof. Paolo Apa e Canzoni e simboli della grande guerra realizzato dallo stesso prof. Petrone.

Paola, li 23 maggio 2015


Si segnala il prezioso contributo fornito dal Prof. Francesco Occhiuto "Ragazzi cortalesi" qui allegato

I video proiettati durante il seminario:

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