Il Pizzini-Pisani a lezione di legalità responsabilità e giustizia

Don Ciotti 25 febbraio 2017"Libera" mente con Don Luigi Ciotti - Paola 25 Febbraio 2017

Compostezza, silenzio. E il silenzio é franto solo da scrosci di applausi. Le parole tuonano come strali e graffiano coscienze apparentemente sopite. Parlano al cuore, alla mente perché risultanza di logos, ethos e pathos di aristotelica memoria.

Siede al tavolo dell'Auditorium della Basilica di San Francesco Don Luigi Ciotti: un sacerdote eccezionale ma soprattutto un onesto cittadino al servizio di quella fetta di comunità vessata da mafie e dipendenze. Uno di quei lottatori il cui nome é legato alla Chiesa di Frontiera, vicino agli umili, agli indigenti; presidente nazionale di "Libera", associazione di promozione civica riconosciuta dal Ministero della solidarietà sociale, da sempre attiva nei processi contro la criminalità.

Un'atmosfera toccante in cui si respirano emozioni e storia. La storia personale del sacerdote
Intrisa di avvenimenti significativi come l'incontro col giudice Falcone e di fatti inquietanti quando sulle sequenze della sua vita si innesta la possibilità di una vendetta trasversale preparata a tavolino con i soliti sistemi omertosi, silenti. Appare scomoda la figura di questo emerito sacerdote impegnato nella legge sull'uso sociale dei beni confiscati alla mafia, nell'educazione alla legalità democratica, nell'impegno contro la corruzione becera e bieca di sistemi malati, nell'attività antiusura. E contro nomi ingombranti nel panorama del secondo novecento tuona la sua risposta consapevole e responsabile: "Occorre un'azione di civiltà in difesa della dignità violata da tanti, troppi anni di inerzia ,opportunismi, collusioni , connivenze consumati sulla pelle di indifesi. " E ai giovani del PiIzzini-Pisani il sollecito alla lotta per promuovere legalità e giustizia. A partire dai banchi di scuola, dai banchi della formazione. "Perché se la mafia fosse solo un problema di ordine criminale , sarebbe bastato il sacrificio della magistratura. La battaglia è una questione di civiltà, passa dalla scuola", sostiene con vigore Don Luigi. Un plauso, allora, va alla Dirigente scolastica, Dott.ssa Alisia Rosa Arturi , attenta e sempre pronta ad iniziative che promuovino lo sviluppo di una coscienza civica aperta e libera, non asservita al potere autocratico e a figure importanti sedute anche loro al tavolo dell'Auditorium, paladini di giustizia, alfieri di valori che quotidianamente manifestano il loro impegno sociale contro la corruzione Intesa come sistema mentale, stortura culturale del malaffare: Don Pietro De Luca e Don Ennio Stamile referente regionale di" Libera". Soddisfazione in sala. Il 25 febbraio è data da non dimenticare: il passaggio di Don Luigi Ciotti fa breccia negli studenti nell'evocare conoscenza , cultura, responsabilità individuale, lotta quali antidoti ai mali di una . società malata. E l'invito a partecipare il 21 marzo alla Giornata della Memoria a Locri, terra simbolo della battaglia alla 'ndrangheta, suggella il percorso da intraprendere.

"Libera" mente con Don Luigi Ciotti
Il Pizzini-Pisani a lezione di legalità responsabilità e giustizia

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